Torta della Foresta Nera

(Schwarzwäldekirsch torte)

Torta della Foresta Nera (Schwarzwäldekirsch torte)

Quella che vi presento oggi è forse una delle torte più celebri dei nostri tempi ma delle cui origini si sa ben poco, parliamo della torta della Foresta Nera o meglio Schwarzwäldekirsch torte. Secondo Sara Jayne-Stanes nel suo “Grande libro del cioccolato”, di cui ho parlato qualche post fa, l’inventore di questo capolavoro è un certo Prof. John Huber che “…sta al cioccolato come Einstein sta alla teoria della relatività” , ma  di cui purtroppo non ho trovato notizie su Google, comunque molto probabilmente l’invenzione risale circa agli anni trenta.

È una torta molto ricca, perciò si mangia volentieri non più di  una volta all’anno, però va da se che ieri era il compleanno del maritino che lavora per la Fabbri 1905  S.p.a. (praticamente un sinonimo di amarena nella mente di molti), inoltre in casa non manca mai il cioccolato, una cosa tira l’altra ed eccola qua, praticamente si è fatta da sola. Un appunto, non per voler fare pubblicità all’azienda ma vi consiglio di farvi un giretto nel sito della Fabbri, perché si possono trovare spunti e idee simpatiche da realizzare in casa, poi le amarene diciamocelo sono buone davvero e l’opalina (il mitico vaso che le contiene rimasto inalterato da lunghissimo tempo) è troppo bella! Per tornare alla ricetta, quella che propongo è un mix delle tante versioni che ho sui miei libri, ma credo che si avvicini abbastanza all’originale, se non trovate il Kirsch (brandy a base di ciliege “morello”) potete piegarvi al maraschino (come ho fatto io), non è decisamente la stessa cosa ma non ho potuto fare diversamente… mea culpa, però il risultato finale è stato apprezzato comunque… e tutti avevano paura che avanzasse… tse!

Torta della Foresta Nera
Porzioni 6
Personale interpretazione e sintesi delle tante versioni pubblicate su libri e blog di una delle torte più celebri dei nostri tempi: la torta della Foresta Nera o meglio Schwarzwäldekirsch torte.
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Tempo Preparazione
30 min
Tempo Cottura
40 min
Tempo Totale
2 hr
Tempo Preparazione
30 min
Tempo Cottura
40 min
Tempo Totale
2 hr
Pan di Spagna
  1. 4 uova
  2. 125 gr. zucchero semolato
  3. 55 gr. farina tipo "00"
  4. 30 gr. nocciole tostate
  5. 30 gr. mandorle tostate
  6. 45 gr. cacao in polvere
  7. 30 gr burro fuso
  8. 1 pizzico cannella
  9. 1/2 cucchiaino bicarbonato di sodio
Farcitura
  1. 350 gr. amarene sciroppate (attenzione, non ciliege)
  2. 100 gr. sciroppo amarene
  3. 450 ml panna da montare
  4. 55 gr. zucchero semolato
  5. 85 gr. marmellata di ciliege nere (meglio ancora di amarene)
  6. 150 gr. trucioli di cioccolato fondente
  7. 5 Cc kirsch (o maraschino)
  8. 1 cc estratto di vaniglia
  9. decorazione di cioccolato a scelta
Pan di Spagna
  1. Vi consiglio di preparare prima tutti gli ingredienti in modo da averli poi a portata di mano, perciò pesate 25 gr di zucchero e metteteli nel frullatore con le mandorle e le nocciole e frullate tutto fino ad ottenere un composto piuttosto fine, mettete da parte.
  2. Setacciate insieme farina, cacao, cannella e bicarbonato di sodio, e sciogliete a bagnomaria (oppure al microonde alla potenza minima) i 30 gr di burro.
  3. Imburrate e infarinate lo stampo per torte di cui rivestirete il fondo con carta da forno e scaldate il forno a 170-180°C.
  4. Mettete a scaldare qualche cm di acqua in una casseruola abbastanza grande da contenere una boule a bagnomaria e sbattete con le fruste elettriche le quattro uova con 100 gr di zucchero per circa 7-8 minuti, o finche non sono chiare, spumose e filanti.
  5. Aggiungete a pioggia gli ingredienti setacciati mescolando con una spatola con movimenti circolari e costanti dall’alto al basso per non smontare l’impasto.
  6. Aggiungete sempre a pioggia le mandorle e le nocciole tritate con lo zucchero mescolando con delicatezza, poi prendete qualche cucchiaio di questo composto e stemperatelo con il burro, infine unite tutto insieme facendo attenzione a non smontare il tutto e versate nella tortiera.
  7. Cuocete per 35-40 minuti o fino a che inserendo uno stecchino nel centro della torta non uscirà asciutto. Capovolgete su una grata e lasciate raffreddare completamente (io ho preparato il pan di Spagna la sera prima).
Farcitura e preparazione finale
  1. Mettete a scolare le amarene e mettete da parte 100 gr di sciroppo che mescolerete con il kirsch per preparare a bagna, se serve rendete fluida la marmellata di amarene sbattendola bene con un cucchiaio.
  2. Per ottenere i trucioli di cioccolato grattugiate della copertura, o anche una semplice tavoletta, con la grattugia a “denti larghi” cercando di fare il più velocemente possibile per non sciogliere il cioccolato.
  3. Montate la panna con poca vanillina fino a renderla densa e soffice ma che mantenga la forma.
  4. Tagliate il pan di Spagna in tre parti, adagiate il fondo su un piatto da portata, bagnatelo con la bagna servendovi di un pennello, spalmate uno strato sottile di composta di amarene, stendete un abbondante strato di panna montata (circa 1/3) e cospargetelo con le amarene, sovrapponete il secondo strato di pan di Spagna e seguite lo stesso procedimento, infine aggiungete l’ultimo strato di pasta, pennellatelo con la bagna e spalmate l’ultima parte di composta.
  5. Glassate la torta con la panna montata rimasta, rivestite i bordi di trucioli di cioccolato e decorate con qualche amarena e decorazioni di cioccolato a piacere.
Note:
  1. Sembra una torta complicata ma è più facile a farsi che scrivere la ricetta!
Lana e Biscotti https://lanaebiscotti.it/
flan di pere
Precedente
Flan di pere
Gele Mandarino
Successivo
Mousse ricotta e cioccolato con geleè al mandarino

6 Commenti Nascondi Commenti

Hai indiscutibilmente ragione ma abbiamo cenato a casa dei miei suoceri e non potevo presentarmi con la torta tagliata… anche se ti dirò un pensierino ce l’avevo fatto….

A casa mia non mancano mai le amarene Fabbri, che invidia tuo marito ci lavora…ho appena fatto una bavarese con le amarene, la posterò tra un po’. Complimenti per il blog.
Ciao! Francesca

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Quest'immagine è proprietà intellettuale di Stefania Casali.