Plumcake al limone (Lemon Loaf)

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Plumcake al limone (Lemon Loaf)

Se la vita di da limoni, fatti una bella limonata“, così ha scritto Stephen King in “Cujo”, io che sono un’anticonformista e ho un blog di pasticceria ho fatto il Lemon Loaf di Martha Stewart, solo che pagnotta al limone mi suonava troppo male e ho ribattezzato il tutto in un bel Plumcake al limone, e fidati Stephen lo mangeresti anche tu.

Di ricette di plumcake al limone (o dir si voglia Lemon loaf) ne esistono tante, ho utilizzato quella della nostra galeotta preferita per mostrarvi l’utilissimo foglio di calcolo fatto dal mio eccezionale marito, che converte le ricette dal sistema a tazze al sistema metrico decimale. La ricetta originale che è contenuta nel libro Martha Stewart’s Cakes: Our First-Ever Book of Bundts, Loaves, Layers, Coffee Cakes, and more, prevede 1 tazza di burro, 3 tazze di farina, 2 1/2 tazze di zucchero e via dicendo. Se avete le tazze e i cucchiaini è comodo a patto che li usiate nella maniera corretta, e lasciatemelo dire trovo poco pratico tuffare la tazza nel pacchetto della farina o dello zucchero, semino sempre ingredienti ovunque.

Se come me amate pesare, andate all’indirizzo https://www.lanaebiscotti.it/conversione-unita-di-misura ed inserite le quantità che volete convertire nella tabella et voilà le jeux sont fait.

calcolatore-cups

Il primo ingrediente è il burro, la ricetta ne prevede una tazza che corrispondono a 226 gr, 

Il secondo 3 tazze di farina che corrispondono a 345 gr. In un attimo sarà facile convertire ogni ricetta, inoltre scaricando il file potrete aggiungere altre voci non presenti in questa lista, anche se conto di aggiornarla frequentemente.

Plumacake al limone (lemon Loaf)
Plumcake al limone ( Lemon Loaf)

Tornando alla ricetta è buona, l’unica cosa che non mi ha convinto è la consistenza della glassa, a mio avviso troppo liquida, andrebbe aggiunta strato su strato per avere un perfetto effetto finale, ma devo dire che non sono un’amante delle glasse allo zucchero in generale perciò mi sono limitata ad una “lucidatina” superficiale. Il limone candito invece è buono, e lascia uno sciroppo fantastico con cui bagnare la torta quando è ancora calda nello stampo, l’effetto finale è un’esplosione di sapore. Martha non me ne vorrà ma ho cambiato un po’ la ricetta, in base al suo vizio di andarci pesante con lo zucchero ho ridotto quello previsto nell’impasto, ho dimezzato il bicarbonato e aggiunto un po’ di lievito, messo la scorza di limone nel burro anziché nella farina per permettere agli oli essenziali di distribuirsi uniformemente (simile scioglie simile), e infine ho cambiato il metodo di cottura in base alla mia esperienza personale.

La dose originale è per due dolci, io ne ho fatto solo uno, vi lascio alla ricetta e vi auguro come sempre Buon Lavoro!

Plumcake al limone (Lemon Loaf)
Porzioni 6
Una vera esplosione al limone, un morbido impasto imbevuto di sciroppo accompagnato da fette di limone candito
Tempo Preparazione
45 min
Tempo Cottura
1 hr 30 min
Tempo Totale
4 hr 45 min
Tempo Preparazione
45 min
Tempo Cottura
1 hr 30 min
Tempo Totale
4 hr 45 min
Ingredienti
  1. Plumcake al limone
Per la torta
  1. 115 gr. di burro
  2. 175 gr. di farina tipo “00”
  3. Un pizzico di sale
  4. 0.5 gr. di bicarbonato di sodio
  5. 3.5 gr. lievito in polvere
  6. La scorza di un limone grande
  7. 180 gr. di zucchero a velo
  8. 3 uova leggermente sbattute
  9. 115 gr. di panna acida o yogurt greco
  10. ½ cc di estratto di vaniglia
Per il limone candito e lo sciroppo
  1. 100 gr. di zucchero
  2. 120 gr. di acqua
  3. 1 limone tagliato a fette di 3 mm
  4. 80 gr. succo di limone
Per la glassa
  1. 115 gr. di zucchero a velo
  2. 55 gr. di succo di limone
Per la torta
  1. Preriscaldate il forno a 200°C.
  2. Imburrate uno stampo da plumcake di 22X10 cm.
  3. Setacciate la farina e mischiatela con il sale e il bicarbonato di sodio.
  4. Montate il burro con le fruste per almeno 5 minuti, fino a farlo diventare bianco e spumoso.
  5. Aggiungete lo zucchero e la scorza di limone un po’ alla volta e montate altri 3 minuti.
  6. Aggiungete a filo le uova con le fruste a velocità massima, se il composto tende a separarsi aggiungete un paio di cucchiai di farina.
  7. Aggiungete la farina con movimenti dall'alto verso il basso intervallando la panna acida agli ingredienti secchi.
  8. Versate l’impasto nella teglia e cuocete per i primi 8 minuti a 200°C, abbassate poi a 170°C per altri 45 minuti circa o finché uno spiedino inserito al centro della torta non esce asciutto e pulito.
Per il limone candito e lo sciroppo
  1. Versate l’acqua e lo zucchero on un polsonetto e scaldate a fuoco medio fino alla totale dissoluzione dello zucchero.
  2. Aggiungete le fette di limone, portate la fiamma al minimo (lo sciroppo deve bollire piano) e mescolate occasionalmente.
  3. Cuocere finché il limone non diventa traslucido, 35 minuti circa.
  4. Togliete lo sciroppo dal fuoco, mettete le fette di limone su carta da forno o un tappetino di silicone.
  5. Aggiungete il succo di limone allo sciroppo e mescolate.
Per la glassa
  1. Mescolate lo zucchero con il succo di limone, se dovesse risultare troppo asciutta e difficile da stendere aggiungete un altro cucchiaio di succo di limone.
Per la confezione
  1. Sfornate la torta e quando è ancora calda praticate alcuni fori con uno spiedino lungo tutta la superficie.
  2. Tenete da parte 4-5 cucchiai di sciroppo al limone, versate lentamente il resto sulla torta ancora dentro lo stampo.
  3. Fate raffreddare completamente su una gratella.
  4. Estraete la torta dalla teglia, spennellate la superficie con lo sciroppo tenuto da parte.
  5. Glassate la parte superiore della torta e lasciate asciugare per trenta minuti
  6. Guarnite con le fette di limone candito.
Note:
  1. Ricordate sempre che quando si aggiungono le uova alla montata di burro il composto può separarsi per l'eccessiva quantità di acqua libera nel composto, per quanto ottime le lecitine del tuorlo non sono così veloci a stabilizzare la miscela (è pur sempre un processo chimico che prevede i suoi tempi). Un buon trucco per evitare la separazione è quello di aggiungere un po' di amido che lega immediatamente l'acqua.
Adattata da: Martha Stewart's Cakes: Our First-Ever Book of Bundts, Loaves, Layers, Coffee Cakes, and more
Adapted from Martha Stewart's Cakes: Our First-Ever Book of Bundts, Loaves, Layers, Coffee Cakes, and more
Lana e Biscotti https://lanaebiscotti.it/

 

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13 Commenti Nascondi Commenti

complimenti per il tuo splendido blog! le foto sono eccezionali… devo ancora curiosare meglio tra le ricette, ma già questa mi ha colpita molto. amo i dolci al limone e questo deve essere profumatissimo e aromatico, oltre che super soffice! e poi non si trovano spesso tabelle di conversione rapide ed efficienti (io la prima volta che ho dovuto convertire le cups in grammi ho dovuto studiare almeno venti minuti, calcolatrice alla mano, per fare dei semplici cookies, peccato non averti conosciuta prima!)
baci e a prestissimo!

Grazie tizi, i limoni piacciono tanto anche a me, questi poi sono del giardino di mia suocera, profumatissimi e genuini. La tabella di conversione è stato un dono del maritino dopo le numerose richieste visto che io ho tantissimi libri in lingua originale e il sistema a tazze non è tipico solo degli U.S.A. Grazie per i complimenti alle foto… mi diverto tanto a farleeee.
Buona Giornata!

Solitamente tendo a sostituire il burro con l’olio, ma qua il risultato del dolce ne sarebbe assolutamente compromesso….è bellissimo, fa una gola….io poi adoro il limone nei dolci, quindi ci faro’ un pensierino 😉
Buona giornata!

Io sono un’amante della pasticceria e il burro lo uso, tendo a non demonizzarlo perché se di buona qualità ha sì il colesterolo ma è anche una buona fonte di vitamina D, mangio i miei stessi prodotti con moderazione ed evito gli eccessi in tutto. Un Plumcake tradizionale come la pasta margherita partono da una montata di burro, la texture finale è tipica di questa tecnica di lavorazione. Resta il fatto che sono sensibile al discorso grassi e alternative. L’olio lo uso anche io dove posso, sono anche tanto fortunata da avere dei suoceri frantoiani, evito le margarine come la peste e tutti gli oli che sono estratti con solventi. Sono incuriosita dal burro di cocco largamente utilizzato dai sostenitori dei regimi vegani e paleo, prima o poi mi lancerò in una preparazione dove lo possa utilizzare. Se adori il limone con questa ricetta sei a cavallo, anche solo per provare le fette di limone semicandite che sono davvero goduriose. Vista la tua ultima ricetta dal sapore medio-orientale ti lancio una sfida, perché non provare i limoni confit?

Prima di tutto….ma che maritino carino che hai. Che tesoro, il mio non vuole avere a che fare con il blog. <mi faceva proprio comodo una cosa del genere. Mi indispettisco sempre quando vedo le ricette in tazze.
questo cake ha un aspetto che dire magnifico è poco. E chissà che sapore intenso. Per uno stampo da 25×11 di quanto moltiplicheresti gli ingredienti?

Tra una limonata e una fetta di questa delizia opto sicuramente per la seconda! Scherzi a parte complimenti per le foto sono bellissime e il tuo cake sa di delizioso e sofficissimo, perfetto per un tea time!
A presto
Alice

Quando arriva febbraio io vado in fissa con due cose: limoni e carciofi! E’ come se il corpo mi chiedesse limone, quasi volesse sostituirlo al sangue. Mi ritrovo a tagliarlo a fettine e mangiarlo durante la mattinata, tra mille smorfie, ma con estrema goduria.
Così, seguendo le briciole del tuo plumcake, sono arrivata qui e quanto mi piace!
Rubo una fettina e ti mando un bacio

Ciao Stefania, innanzitutto complimenti per il blog, è davvero bello!
Questa ricetta mi ha conquistata subito.. ho un debole per i limoni 😉
un abbraccio e a prestissimo!

Mi hai fatto venire voglia di accendere il forno Stefania, ho ancora tanti limoni da far fuori complice un amica e il suo gigantesco albero “giallo”. Quasi, quasi mi hai ispirato con la tua ricetta e una domanda, leggi anche tu Stephen King?? A presto e complimenti per il blog, mi sono presa un caffè in tranquillità per dargli un occhiata, bellissimo… Io ancora capra 🙁

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Quest'immagine è proprietà intellettuale di Stefania Casali.