Ciambelline vegan di nonna Luciana

Nonna Luciana, ovvero la mamma di mio marito non è vegana, ma le circostanze vogliono che viva nel Lazio, sia proprietaria di un frantoio insieme a nonno Luigi ,e che per scelta di vita si facciano il vino da soli e persino la farina. Il passo verso le ciambelline al vino totalmente biologiche e vegan è davvero piccolo.

Come nonna Luciana nemmeno io sono vegana, anzi a dire al vero non amo la carne ma non potrei vivere senza il formaggio, ma non disdegno l’olio nei dolci, a patto che sia extravergine di oliva! Ammetto che a volte vada tagliato con oli meno aromatici e con un sapore più delicato, ma non sempre, queste ciambelline al vino ne sono l’esempio. Semplici e gustosissime sono tipiche della zona dove vivono i miei suoceri, a Roccagorga, alle pendici dei monti Lepini, ma si consumano anche in Ciociaria e in gran parte del centro Italia.  Vino, zucchero, farina e olio “vegani” significa certificazioni e una filiera molto controllata, io ad esempio in questo caso ho utilizzato il semplice zucchero semolato, ma il risultato è anche migliore se si usa dello zucchero demerara biologico, l’importante è che non contenga grandi quantità di melassa, pena un biscotto gommoso.

L’anice è un obbligo, io ne ho messa tanta perché l’adoro, tanto che ho fatto scattare l’allarme antigas a causa della zaffata all’uscita dal forno. Pochissimi ingredienti, olio, vino, farina, zucchero e anice per un biscotto davvero gustoso, senza colesterolo e perfetto da abbinare con una tazza di tè o caffè. Una volta fatte ve ne innamorerete, mio marito le mangia da quando era bambino ma nonostante tutto quando le faccio è sempre festa. Se avete dei bimbi le ciambelline sono perfette per pasticciare insieme in cucina, non essendoci alimenti crudi di origine animale se anche si portano le mani alla bocca non succede nulla, via libera alla creatività, mia figlia è la maga dei serpenti, dei fiorellini e delle palline!

Vi lascio a questa semplicissima ricetta, augurandovi buono lavoro!

Ciambelline vegan di nonna Luciana
Porzioni 6
Un biscotto semplice e aromatico arricchito dalle note profumate dell'anice, una ricetta tipica italiana!
Tempo Preparazione
15 min
Tempo Cottura
25 min
Tempo Totale
40 min
Tempo Preparazione
15 min
Tempo Cottura
25 min
Tempo Totale
40 min
Per 24-25 ciambelline
  1. 120 gr di vino bianco
  2. 100 gr. olio extra vergine di oliva
  3. 400 gr. farina tipo "00"
  4. 100 gr. zucchero + 50 gr. per il topping
  5. 1/4 cucchiaino di lievito in polvere
  6. 2 cucchiai abbondanti di anice
Istruzioni
  1. Preriscaldate il forno a 180°C.
  2. Rivestite due teglie da forno con carta da forno.
  3. Fate la fontana con la farina e il lievito setacciati.
  4. Aggiungete al centro lo zucchero e l'anice.
  5. Miscelate olio e vino e metteteli al centro della fontana.
  6. Impastate la farina un po' per volta fino ad avere un impasto morbido.
  7. Dividete l'impasto in pezzi da 30 gr.
  8. Fate dei lucignoli lunghi circa 15 cm e chiudeteli ad anello.
  9. Passate ogni ciambellina nello zucchero e depositate sulla teglia.
  10. Cuocete per 24 minuti, girando la teglia a metà cottura per una doratura uniforme.
  11. Lasciate raffreddare su una gratella e servite.
Note:
  1. Non utilizzate uno zucchero integrale come il "panela" o il "muscovado", le ciambelline verrebbero gommose.
Lana e Biscotti https://lanaebiscotti.it/
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
tazza obiettivo fotografico
Precedente
Food Photography, Esposizione a destra si, ma perchè?
Food Photography Lightroom
Successivo
Bilanciare il bianco con Lightroom

8 Commenti Nascondi Commenti

Stefania, adoro le ciambelline al vino! Confesso però che, sebbene siano comunissime in questa zona dell’Abruzzo (siamo vicini alla ciociaria) e siano una preparazione relativamente semplice, io non sono mai riuscita a farle come si deve. Le fa spessissimo e molto bene il mio fratellino, che è vegano. Con tutte le tue foto stupende, mi hai fatto venire voglia di riprovarci…lo farò presto! Complimenti per tutto! Un abbraccio e dolce notte, Mary

Fai delle ricette complicatissime nel tuo blog! Figurati se non riesci! Prova prova. Grazie per i complimenti che sono ricambiati, ma mi togli una curiosità? Perchè gli orsi?

Eccola la Maestra di Luci e con una ricetta che mi prende per la gola, almeno quanto l’immagine di quel frantoio alle pendici dei Lepini. E rimango qui sognante sulle tue foto che si animano e mi trascinano dentro, quasi che sento il profumo, quasi che sento il sapore.
Un bacio

Seee la maestra di Luci… Dell’albero di Natale, quelle si le metto bene! Che dire delle ciambelline… eh sono buone, tanto buone, poi dai una non è nemmeno un peccato di gola, è un atto dovuto, anche per chi sta a dieta per l’abito da sposa e mangia solo insalate! Ma che devi dimagrire tuuuuu! 😀

Abbiamo un’altra cosa in comune. Potrei vivere senza carne ma non senza formaggi. Come si fa a rinunciare ai formaggi?!??? è impossibile. La vita sarebbe molto più triste senza formaggi….e senza gatti 🙂 Ahhhh dimenticavo. Anche io adoro l’anice, mi fa impazzire. Comunque sarà difficile che diventi come te anche se mi trasferissi a Roma. Non ci riuscirei neanche dopo un’era geologica.

Anche io credo che non potrei vivere senza formaggi, ma vivo benissimo senza carne… ecco perchè ormai da diversi anni mi sono avvicinata alla cucina vegana, e mi piace molto, ma rimango vegetariana! Meravigliose queste ciambelline, io ho provato a farle tempo fa con vino rosso e zucchero di canna demerara, erano meravigliose, biscottose e croccantine fuori, proprio come sembrano le tue 🙂 Complimenti quindi alla nonna per la bellissima ricetta e a te, per la realizzazione e gli scatti 😉

Aggiungi un commento

Quest'immagine è proprietà intellettuale di Stefania Casali.